Itinerari

Wild Atlantic Way: 5 esperienze indimenticabili in Irlanda

Coltivatori di ostriche, villaggi di pescatori, fari e raccoglitori di alghe, tante esperienze da vivere lungo la Wild Atlantic Way, una delle strade costiere più lunghe al mondo che percorre tutta la costa ovest d’Irlanda da sud a nord: 2500 km da Kinsale, nella contea di Cork, alla penisola di Inishowen nel Donegal.
Da un lato le verdi colline d’Irlanda punteggiate di greggi o paesaggi lunari battuti dai venti e dall’altro il profondo azzurro dell’oceano, in mezzo corre questa strada lungo spiagge toccate dalle maree o spettacolari scogliere, come le famose Cliffs of Moher o le meno conosciute e più alte d’Irlanda Slieve League nel Donegal, attraversando pittoreschi villaggi dalle case dipinte di colori accesi.

Ed ecco allora da nord a sud cinque esperienze da segnare in agenda per quando potremo tornare a viaggiare, cinque tappe da non perdere lungo questo tragitto che può essere percorso in due settimane o altrimenti diviso in due parti per chi ha meno tempo. Il consiglio, arrivando a Dublino in aereo è di noleggiare un auto e partire alla scoperta: se si ha solo una settimana occorre “tagliare” l’isola fino a Galway e poi scegliere se andare verso il selvaggio nord o scendere verso l’idilliaco sud. Ovunque il paesaggio è capace di risollevare e rigenerare lo spirito.


Nella contea di Donegal nella costa nord, il Fanad Lighthouse di Letterkenny è un luogo magico. Il faro ha 203 anni e ancora oggi è in funzione 365 giorni all’anno, dal tramonto all’alba. I tour guidati da guide locali appassionate della regione, durano 45 minuti e si chiudono salendo gli scalini in granito che portano in cima alla torre di 39 metri di altezza dove ammirare un panorama a 360° di una bellezza mozzafiato. Oltre ad essere una attrazione da visitare è anche una struttura ricettiva dove si può alloggiare, in tre cottage ristrutturati dove un tempo erano gli alloggi del guardiano.

Lungo la Wild Atlantic Way sono circa una ventina gli allevamenti di ostriche che si possono visitare (su prenotazione) per scoprire tutti i segreti della coltivazione di ostriche: vedere dove vengono allevate, ascoltare le storie degli allevatori e concludere la visita con la degustazione, imparando ad aprirle (cosa non facile e pericolosa) e magari gustarle accompagnate da una pinta di Guinness o con particolari salse alle alghe. La cittadina di Sligo, dove si può visitare lo Sligo Oyster Experience, ha sempre avuto una vera vocazione per questo mollusco. In questa zona più di 7000 anni fa si insediarono delle popolazioni proprio per la grande quantità di ostriche che garantiva cibo in abbondanza, e difatti il nome della città e della contea “Sligo” in gaelico significa “ricco di conchiglie”.

Nel cuore Gaeltacht del Connemara dove l’antica lingua irlandese è ancora molto radicata e fondamentale nella vita della gente del posto, sorge il Pearse Cultural Centre di Rosmuck. Qui agli inizi del XX secolo, Patrick Pearse, leader della rivolta del 1916, costruì la sua residenza estiva, un tipico cottage con il tetto di paglia. La visita inizia nel nuovo centro visitatori con installazioni interattive che permettono di scoprire la lingua, la cultura, e il paesaggio del Connemara National Park, un luogo unico. Poi un sentiero conduce al cottage restaurato rimasto come lo lasciò Pearse nel 1915, immerso nel paesaggio anch’esso intatto come 100 anni fa.

Nella contea di Clare, il Caherconnel Fort è un forte medievale, nel Burren a circa 40 minuti dalle Cliffs of Moher, dove da 5 generazioni la famiglia Davoran lavora la terra e da 2 generazioni alleva cani da pastore. Oltre al suggestivo tour del forte con la scoperta dei reperti antichi riportati alla luce, è possibile assistere alla dimostrazione dei cani da pastore, perno della cultura contadina nel Burren. Si può osservare i cani al lavoro mentre radunano mucche e pecore. Nel negozio di souvenir poi ci sono tanti oggetti della regione e legati alla lana, oltre ai fischietti da pastore.


A metà del famoso percorso stradale “Ring of Kerry“, a Caherdaniel, da 10 anni John Fitzgerald dell’Atlantic Irish Seaweed, organizza tour con passeggiate in riva al mare per trovare, riconoscere, raccogliere in modo sostenibile e anche assaggiare alcune alghe marine che crescono in queste acque cristalline. Ci sono spaghetti di mare e alghe al sapore di noce, altre usate per il sushi: tutte hanno notevoli proprietà nutrienti. Durante il tour viene narrata la storia e l’utilizzo di queste alghe dai tempi dei Vichinghi ai oggi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...