Come e quando, l’alta marea a Mont Saint Michel

E’ il sito turistico più visitato in Normandia e il secondo di Francia dopo Parigi. Ogni anno arrivano a Mont-Saint-Michel circa 3 milioni di visitatori per vedere uno dei luoghi più suggestivi al mondo, patrimonio mondiale dell’Unesco del 1979. Un’abbazia gotica che è una vera prodezza architettonica, costruita su un solitario monte roccioso in mezzo a una splendida baia, distante 3 chilometri dalla terraferma, che con l’alta marea diventa un’isola.

Ma una visita al Mont-Saint-Michel non può dirsi completa se non avviene in un’occasione molto speciale, durante un fenomeno naturale che si verifica due volte ogni giorno ma che non avviene sempre nello stesso modo e che solo per circa 20 giorni all’anno si può apprezzare in maniera davvero unica: l’alta marea.

Le alte maree nel 2019

Per vedere l’alta marea a Mont-Saint-Michel occorre sapere di preciso quando andare e come funziona. Per il 2019 la maree sono previste solo nei primi mesi dell’anno, intorno al 22 del mese: gennaio con coefficiente 108, il 21 febbraio con un bel 115, stesso per il 22 marzo e poi va a diminuire in aprile con un 107 il 20, per poi saltare completamente tutta l’estate senza farsi rivedere fino ai primi e gli ultimi giorni di settembre quando risale tra 113 e 115, e intorno al 29 ottobre con un 111 che chiude l’anno.

Video sull’alta marea a Mont-Saint-Michel dell’Ente del turismo di Normandia

Prima di partire

La prima cosa da fare, una volta deciso di intraprendere un viaggio in Normandia, è di consultare gli orari delle maree nella baia di Mont Saint-Michel sul sito ufficiale dell’ente del turismo normanno, per valutare, compatibilmente con le date della nostra vacanza, in quali giorni è meglio prenotare il passaggio a Mont-Saint-Michel.

Dovute cautele

Occorre precisare che Le Mont-Saint-Michel prima di chiamarsi così a seguito della costruzione dell’abbazia che ne fece una meta di pellegrinaggio nel Medioevo, si chiamava Mont-Tombe, e solo il nome la dice lunga. La marea in passato non è mai stata uno spettacolo e soprattutto non è innocua. Tanti erano i pellegrini che perdevano la vita mentre cercavano di raggiungere il santuario fondato dal vescovo di Avranches, Aubert, nel 708 e dedicato all’Arcangelo Michele che gli era apparso in sogno ben tre volta chiedendogli la sua realizzazione, tanto che alla terza, dato che il vescovo esitava, gli lasciò come promemoria un foro nel cranio, per gli scettici tutt’ora visibile nella cattedrale della vicina Avranches.

Ancora oggi bisogna fare molta attenzione a scendere nella baia affidandosi a guide specializzate (per ora solo in lingua francese o inglese), anche perché oltre la marea, il pericolo di sabbie mobili (sembra incredibile ma è così) è sempre in agguato.

Quando e perché l’alta maree

Oggi l’Istituto Idrografico e Oceanografico Nazionale calcola l’ora esatta dell’alta e bassa marea per ogni giorno dell’anno e i bollettini delle maree sono diffusi dall’ente del turismo e affissi un po’ ovunque, dato che regolano la vita di tutti, pescatori, battelli turistici, ostricoltori, ma un tempo si potevano basare solo sulla luna e le previsioni erano piuttosto approssimative.

E’ noto da sempre che il fenomeno dell’alta marea (anche in zone dove è meno evidente) si presenta nei giorni in prossimità dei pleniluni o noviluni (quando la luna è piena o non si vede affatto) per effetto dell’attrazione gravitazionale esercitata sulla terra dalla luna, quindi all’incirca ogni 15 giorni, ma non sempre è abbastanza accentuato da farsi notare: durante l’anno infatti si contano sulle dita di una mano i periodi di due-tre giorni in cui la marea ha un coefficiente abbastanza alto da far tornare il Mont-Saint-Michel un’isola.

Bollettini e coefficienti

Come spiegano gli ostricoltori che devono basare gli orari di lavoro sulle maree, con coefficiente da 20 a 70 si parla di bassa marea o come dicono loro “acque morte“, mentre quando la luna è favorevole e il coefficiente oscilla da 70 a 120 si parla di alta marea “acque vive“. Ma le vere alte maree a Mont-Saint-Michel sono quelle in cui il coefficiente si aggira intorno a 110. Nei bollettini in genere questi giorni sono evidenziati. Inoltre per chi è sempre a caccia di fenomeni naturali eccezionali, molto raramente, si può assistere alle maree del secolo: sono quelle con coefficiente quasi massimi, 118 su 120, durante le quali il mare innalza il suo livello fino a 14.5 metri.

Come vedere l’arrivo della marea

Ma cosa ha di speciale l’alta marea? Fino a che non si è vista si ha difficoltà anche ad immaginarsela e viene naturale sottovalutare tutta la sua potenza. Ma fino al 2015, quando si arrivava in auto fino all’isola e il parcheggio era sotto i bastioni, poteva anche accadere ad incauti autisti di vedersi portare via auto e bus.

Per godersi appieno lo spettacolo occorre essere appostati sui bastioni del Monte che guardano verso il mare aperto, almeno due ore prima dell’ora indicata dai bollettini. Il bollettino indica il momento esatto del picco più alto e più basso della marea ma la marea inizia a salire ben tre ore prima e lo spettacolo più affascinante, che in Normandia chiamano “Mascaret”, lo si osserva circa due ore prima dell’orario indicato.

La prima onda: le Mascaret

Si tratta della prima onda che all’inizio è solo una esile strisciolina controluce che balugina lontano all’orizzonte e risale – solo all’apparenza lentamente – i 15 chilometri della baia di Mont Saint Michel. Si potrebbe pensare che i pellegrini sorpresi dal suo arrivo potessero aumentare il passo o correre per trovare scampo, invece così non è in parte perchè a causa degli avvallamenti nella sabbia si formano delle larghe isole che prima vengono circondate e poi strette nella morsa dal mare, e inoltre per la velocità.

Dicono in Normandia che la marea si innalza alla velocità di un cavallo al galoppo; esattamente parlano di 60 metri al minuto percorsi dall’acqua in questa sua corsa verso Mont-Saint-Michel e questo grazie a dislivelli tra la bassa e l’alta marea, anche 14-15 metri, che in Normandia sono i più alti in Europa e tra i più alti al mondo, secondi solo alla baia di Fundy in Canada. Dopo le Mascaret la marea ormai impossessatasi dello scoglio inizia ad innalzarsi a seconda del coefficiente e raggiunge il suo picco.

Alta marea a Mont-Saint-Michel

Dentro e fuori l’isola

E’ allora che il mare attraversa la porta di accesso al paese e risale per diversi metri sulla Grand Rue, la via principale del borgo medievale con tutti i negozietti di souvenir, ristoranti, creperie e alberghi. Inoltre vi è la possibilità che arrivi anche sulla passerella sospesa tanto che possono essere interrotti per un’ora circa i collegamenti con la terraferma. Per fortuna c’è un ingresso nascosto situato in posizione più alta tra le rocce, che si può sempre utilizzare, perché tutti entrano ed escono per scattare foto e lo spettacolo, quando la marea ha raggiunto il culmine, non è più il mare ma la gente che si toglie le scarpe e passa da una parte all’altra tra tante risate.

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