Porto, la magia di Harry Potter è nata qui

Cosa c’entra la città di Porto con Harry Potter il maghetto più famoso al mondo? In genere si tende a pensare all’invenzione della Rowling come un prodotto tutto britannico, il treno in Scozia, gli studios a Londra, ma quando si arriva nella seconda città più importante del Portogallo ci si deve ricredere e attribuire gran parte dell’ispirazione a questi luoghi suggestivi e pieni di fascino.

Nel bookshop della libreria Lello

Tutti sanno che l’autrice scrisse il primo romanzo della serie, Harry Potter e la pietra filosofale, seduta ai tavolini di un caffè perché l’appartamento in cui abitava non era dotato di riscaldamento, ma meno noto è che quel caffè era proprio a Porto dove la donna visse dal 1991 al 1993 insegnando inglese in un istituto di lingue nelle ore serali, e scrivendo il suo libro durante il giorno. Sicuramente per scrivere prendeva spunto da ciò che vedeva intorno a sé e difatti sono tanti i luoghi in città che sembrano averla ispirata, anche se lei non ha mai smentito né confermato eccetto una cosa: che si è ispirata al dittatore Salazar per uno dei fondatori di Hogwarts, Salazar Slytherin.

Particolare azulejos Stazione São Bento

Ed è divertente, durante un soggiorno a Porto, seguirne le tracce come in una caccia al tesoro… da non perdere è sicuramente la Livraria Lello & Irmão, la cui scala elicoidale sembra aver ispirato le scale di Hogwarts che si muovono, ma sono tanti i particolari meno noti, come la fontana con lo stemma del Grifondoro, e che emozione quando per la prima volta ci si imbatte per strada negli studenti universitari con le stesse divise dal mantello nero che svolazza al vento, proprio come quello di Harry e Hermione. In realtà in città un intraprendente “tripeiro“, così si chiamano gli abitanti di Porto, ha ideato anche un tour a tema che tocca tutti i luoghi legati alla saga ma si possono scoprire anche da soli vagando per una città che, Harry Potter a parte, vale davvero il viaggio.

Café Majestic

Majestic Café a Porto – Il caffè dove è nato Harry Potter

Cominciamo dove tutto è cominciato: il Majestic Café, una sala da tè storica dalle cornici in legno scuro modanato, specchi, vetri colorati e lampadari scintillanti, lungo una delle vie più animate della città, Rua Santa Catarina, piena di negozi per lo shopping e chiese barocche dalla facciate interamente ricoperte di azulejos.

Agli inizi del ’90 sedersi ad uno dei tavolini in marmo a scrivere per ore non doveva essere proibitivo come oggi, dati i prezzi, ma vale la pena prendere almeno un caffè immersi in un ambiente di tanta bellezza che evoca epoche andate.

Come anticipato la Rowling dalle 17 alle 22 insegnava inglese all’Encounter Engligh School e il resto della giornata vestiva i suoi panni da scrittrice spesso nei bar e caffè della città per non starsene al freddo nell’appartamento in affitto che divideva con altre insegnanti. Tra tutti il Majestic era il suo preferito e su quei tavolini in marmo ha intessuto la trama di un racconto che ha veramente cambiato l’immaginario collettivo.

Stazione São Bento

In pieno centro al limite tra i grandi viali che salgono e scendono e l’antico quartiere della Ribeira, dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, vi è un luogo davvero magico che sì, appena lo vedi ti dici che sì, ha sicuramente ispirato la stazione dall’ambiguo binario. Quando ci si passa davanti anche più volte non si può fare a meno di entrarci per ammirare il “salone dei passi perduti“. Sì avete capito bene così si chiama il salone della Stazione di São Bento, e già questo nome fa tornare alla mente quella mappa magica con i passi che svaniscono.

Sala dei passi perduti della Stazione São Bento

São Bento è una delle stazioni ferroviarie più belle al mondo. Costruita a inizio ‘900, gli interni sono in stile Art Decò, con grandi vetrate colorate, pensiline in ferro e vetro e con un atrio che toglie il respiro da quanto è bello.

Particolare Stazione São Bento a Porto

Le pareti sono completamente rivestite di azulejos, 20.000 piastrelle di ceramica dipinte a mano con i colori tipici bianco e blu. Il grande orologio in alto sia all’interno dell’atrio che all’esterno verso i binari ancora oggi scandisce il tempo come per i viaggiatori che agli inizi del XX secolo, quando la stazione fu costruita, salivano sulle carrozze a vapore con i loro bauli e borsoni in cuoio.

Binari stazione di Sao Bento

Manici di scopa

Nel quartiere più antico della città, la Ribeira, sotto una cattedrale del XII secolo che sembra una vera fortezza e domina tutta la città dall’alto, si dirama un dedalo di viuzze che scendono dalla collina come un labirinto verso il fiume. E’ il quartiere medievale rimasto intatto con le strette scalinate, vicoli ciechi, panni stesi alle finestre, e più giù lungo il fiume tanti negozi dalle insegne rétro, botteghe artigiane di altri tempi che fanno senz’altro pensare alla animata Diagon Alley dove il tempo si è fermato all’epoca degli incantesimi.

Rua de Belmonte a Porto

In Rua de Belmonte, una lunga e stretta via dai muri in pietra grigia che finisce in una piccola piazzetta dove la sera risuonano le note del Fado, troviamo un negozietto che ci ricorda molto la saga di maghi e streghe. Si tratta di una “scoperia”, l’Escovaria de Belmonte, una bottega che dal 1927 è specializzata nella produzione e vendita di ogni tipo di spazzola, da scarpe, cappotti e da barba, e di scope di tutte le dimensioni e fogge. Non mancano naturalmente quelle in legno con rami secchi, prescelte per il volo da maghi e streghe, ne vediamo una appoggiata al muro subito oltre la soglia. Cerchiamo e speriamo di vedere anche una “Nimbus 2000” ma pare che qui non vendano gli ultimi modelli.

Escovaria del Belmonte a Porto

Livraria Lello & Irmão

Vi è un altro luogo, imperdibile a Porto a prescindere dalla passione per Harry Potter, che sembra davvero uscito dalla penna della Rowling e che anzi al contrario è stato preso come modello per ricreare nella finzione del romanzo tanti ambienti, sale, i capitelli, i decori, ma soprattutto la scale che si muovono da sole di Hogwarts.
Sembra che la scrittrice vi venisse spesso durante quegli anni a Porto.
Il luogo è unico e spettacolare, purtroppo oggi, a tutte le ore del giorno è sempre strapieno di gente che fa la fila e paga ben 5 euro per entrare, udite udite… in una libreria.

Particolare facciata libreria Lello e Irmao a Porto

A onor del vero bisogna dire che il costo di ingresso viene rimborsato totalmente se si acquista un libro e la Livraria Lello & Irmão in Rua dal Carmelitas è una vera istituzione, realizzata dall’architetto Francisco Xavier Esteves nel 1906 in stile Neogotico portoghese, considerata dal Guardian come dal Lonely Planet, una delle tre più belle librerie al mondo, anche se è notizia recente che abbia sfiorato il fallimento, e ci chiediamo come sia possibile dato che è il luogo più ricercato e affollato di Porto.

Scala della libreria Lello a Porto

Lo è però a ragione: la scalinata che campeggia al centro è spettacolare, elicoidale, con i gradini arrotondati color cremisi, che raggiunge la balconata in legno del secondo piano, colma di volumi fino al soffitto, fluttuando a mezz’aria come le scale di Hogwarts che si spostano da sole.

Scala elicoidale livraria Lello e Irmao

E quel che c’è intorno non è da meno: tutto il decoro Art Déco in legno scuro e stucchi, sulle pareti, sui soffitti e ancora i capitelli, le colonne, sembra ricordare gli interni della scuola di magia più famosa al mondo.

Scala sospesa Livraria Lello e Irmao a Porto

La fontana del Grifondoro

A pochi passi dalla libreria si apre la bella piazza Gomes Teixeira dove è la sede dell’Università di Porto, un anonimo edificio grigio con davanti una fontana. La piazza cattura l’attenzione per la facciata laterale della Igreja do Carmo rivestita interamente di azulejos e la fontana al centro si presta bene ad essere inserita nelle foto.

Fontana con i grifoni a Porto

Ma poi se si guarda più attentamente e con occhio “potteriano” si scopre dove ha avuto origine il nome della “casa” dei maghi buoni in cui entra a far parte Harry Potter. A buttar acqua dalla fontana di bronzo sono quattro leoni alati che si dice abbiamo ispirato la casata del “Grifondoro” e volendo possiamo anche forzare un po’ la fantasia e vedere lo stemma di Serpe verde sulla scalinata della cattedrale.

Fontana con i Grifoni

Ma tutta questa zona della città sembra davvero essere il fulcro che ha dato anima al romanzo, anche la vicina Igreja dos Clérigos chiusa come uno scrigno compatto con il campanile barocco di 76 metri, sicuramente da ascendere in tutti i suoi 240 scalini, ispira un che di misterioso.

Igreja e Torre dos Clérigos

La divisa dall’inconfondibile mantello nero

Il consiglio è comunque quello di passeggiare per queste strade nel pomeriggio dopo le cinque. In generale tutta la città si ammanta di alone evocativo con la luce del tardo pomeriggio, con la gente che affolla le strade, i clienti seduti ai tavoli dei caffè all’aperto, ma in questa zona è più facile imbattersi nei tanti gruppi di universitari che escono dalle aule indossando le tipiche divise.

E così li vedi, ma chi? Harry, Hermione e tutti gli altri, o almeno ti sembra davvero di vederli.

Universitari con la divisa a Porto

Gli studenti universitari qui indossano tutti i giorni, le stesse divise degli studenti di Hogwarts e che eleganza! Pantalone o gonna, giacca e cravatta, rigorosamente tutto nero, e l’immancabile mantello le cui punte arrivano a una spanna da terra. Se hanno caldo lo ripiegano e lo tengono sul braccio come i gentiluomini facevano in altre epoche o poggiate su una spalla.

Divise degli studenti università di Porto come quelle di Hogwarts

Ma più spesso lo indossano con orgoglio e nonchalance anche mentre salgono in metropolitana o entrano nei negozi. Capita inoltre di vederli spesso in gruppi, con bandiere e gagliardetti contraddistinti dai colori e simboli diversi per ogni facoltà, (proprio come a Hogwarts) mentre sciamano per le strade con le chitarre nelle custodie, oppure esibirsi agli angoli delle strade in spettacoli con musica e balli tradizionali.

Spettacolo di un gruppo di universitarie davanti alla Livraria Lello e Irmao

Un tempo la gente di qui li chiamava pipistrelli ma ora per tutti sono semplicemente gli “Harry Potter”.

3 risposte a "Porto, la magia di Harry Potter è nata qui"

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